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Iniziative e Progetti

Illustrissimo deputato Vitali Luigi,

sono una vincitrice del concorso per 33 statistici al ministero della giustizia, la cui graduatoria definitiva è stata pubblicata il 31 dicembre 2004.
Da allora nessuno è stato assunto a causa del blocco delle assunzioni e della mancanza di fondi. Con il DDL sull’ufficio del processo, io e i miei colleghi, speriamo finalmente di vedere ripagati tutti i nostri sacrifici e di iniziare finalmente un lavoro che ci gratifichi, dopo anni di studio e di attese. Le carenze in organico sono enormi, a detta del capo del dipartimento Castelli (mando in allegato una sua circolare), quindi la prego a nome mio e di tutti i miei colleghi, di cercare di approvare in tempi rapidi il DDL in oggetto, ne va di mezzo il futuro di tanti giovani e il futuro spesso della giustizia.
RingraziandoLa anticipatamente per la sua cortesia, le porgo i miei più sentiti saluti.

Dott.ssa Valeria Di Maria


Gentile Dottoressa,


mi spiace comunicarLe che, per quanto mi riguarda avverserò il provvedimento del quale mi sollecita una rapida approvazione. Ciò faccio nel convincimento che, soprattutto l’art. 5 che affronta l’annoso problema delle riqualificazioni, non risponda alle aspettative oltre che ai diritti del personale.
  Sono stato sottosegretario con delega al personale; ma sia il breve periodo nel quale ho rivestito l’incarico, sia un certo ostruzionismo della burocrazia ministeriale sia, infine, alcuni pronunciamenti giurisdizionali, mi hanno impedito di risolvere il problema come avrei voluto. Tutto ciò nonostante il mio impegno.
  Credo che i lavoratori meritino molto di più della soluzione proposta dal Governo.
  In ogni caso, ove Lei o altri, Ministero compreso, dovessero convincermi del contrario, sarò ben felice di cambiare idea.
  Cordialmente


On. Luigi VITALI

 

 
A PROPOSITO DELL'AEROPORTO DI BRINDISI
   
A proposito della questione relativa all’aeroporto di Brindisi che tanto sta impegnando in questi ultimi tempi stampa, istituzioni ed associazioni, ritengo di dover intervenire, visto che ormai lo stanno facendo in tanti, anche a sproposito, per evitare di essere tacciato per chi non ha a cuore lo Scalo brindisino.
          Dico, innanzitutto, che liberismo ed economia di mercato non possono essere invocate ad intermittenza quando ci fa comodo e dimenticate altre volte in favore di assistenzialismo e protezionismo. Dico pure che un po’ tutti dovremmo incominciare a camminare con le nostre gambe atteso che, tra qualche anno, perderemo la valvola di sfogo dei finanziamenti comunitari e sul mercato rimarranno solo le aziende che avranno messo a profitto le opportunità offerte loro e saranno invidiati comuni, province e regioni che avranno ottimizzato i contributi europei in termini di infrastrutture e di incentivi alle imprese.
            Però mi rendo conto che, a proposito del vituperato e contestato bando degli aeroporti di Puglia, vi erano risorse pubbliche che si sarebbero dovute convogliare anche a Brindisi. Questo non è stato. Ma troppo frettolosamente si è gettata la croce sul presidente DI PAOLA senza che nessuno si sia domandato cosa hanno fatto le istituzioni locali per essere protagoniste del futuro dell’aeroporto di Brindisi. Anche qui nulla o quasi.
             Adesso tutti siamo bravi a parlare ma, onestamente, di proposte, ne ho lette pochine. Anzi un paradosso l’ho letto: quello che alcuni avrebbero trovato un’intesa inedita: più voli per tutti (Brindisi, Grottaglie e Foggia)! Esattamente il contrario di quello che si era detto e scritto all’inizio del bailamme, quando cioè, i voli si sarebbero dovuti prevedere solo per Bari e Brindisi. Questo la dice lunga di come sia facile fare demagogia e difficile trovare soluzioni concrete e valide.
              La cosa che mi ha stupito molto, inoltre, poi arriverò alla mia proposta per evitare di incorrere nell’errore di altri, e che, in questa discussione, sono stati stravolti i ruoli e le prerogative delle parti in campo. Mi spiego. Comuni, Province e Camere di Commercio, che sono le istituzioni preposte allo sviluppo del territorio ed alla politica di programmazione e degli investimenti, sono stati surclassati impropriamente da associazioni private e di categoria che, per carità, hanno sicuramente diritto di parola ed anche facoltà di essere consultate; ma certamente non hanno la prerogativa di indirizzare, determinare, ingiungere, convocare ecc. Probabilmente ognuno persegue un interesse proprio o di parte ma quello pubblico e della collettività lo determinano solo ed esclusivamente le istituzioni. Ancora una volta, a mio parere, la politica in terra di brindisi si è dimostrata debole ed inconsistente: e questo non è un problema di poco conto. Chi lo sottovaluta è destinato ad essere travolto dagli eventi. Ma questa è un’altra storia che riprenderemo in un'altra occasione.
                La mia proposta. Quella di chi non ha la responsabilità diretta di decidere quali iniziative assumere ma che, in ogni caso, rappresenta, in quanto politico, una posizione pubblica e non di parte. Quella di insistere nella revoca del bando credo che sia la cosa migliore per lasciare lo cose così come stanno. Qualcuno si assolverà per averlo chiesto e nasconderà le responsabilità per non aver fatto quello che gli competeva. A qualcun altro servirà per costruire un futuro politico, imprenditoriale, manageriale o per quant’altro.
                Con tutto il rispetto per chi è intervenuto nel dibattito, non credo che si sia sentita la voce di un tecnico o di un esperto in questo tipo di problematica. E quando le scelte sono fortemente impregnate di tecnicismo, è opportuno che gli esperti vengano a sostegno della politica: quella che deve decidere.
                 Allora, in definitiva, ritengo proprio le Camere di Commercio di Brindisi, Lecce e Taranto le istituzioni preposte a predisporre in tempi rapidi uno studio di fattibilità che tenga conto delle aspettative del territorio (il Salento), della vocazione delle strutture (il nuovo aeroporto di Brindisi e quello di Grottaglie) e dei flussi di passeggeri con quanto è necessario fare per
implementarli. Questo studio potrebbe essere d’ausilio non trascurabile ai tre comuni ed alle tre province salentine per le determinazioni del caso.
                  Credo che, in siffatta maniera, faremmo un po’ di polemiche in meno e qualcosa di utile in più e concorreremmo a rimettere a posto alcuni tasselli che, nella confusione, sono saltati.
 
Onorevole Luigi Vitali
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